Ascensori ovunque, anche nei luoghi … impossibili!

Oggi ho pubblicato un mio nuovo sito commerciale! 


Dopo aver acquisito tantissima esperienza, anche attraverso la interazione con i lettori del mio blog che stanno raggiungendo ormai le 70.000 unità,  mi sono deciso a pubblicizzare le mie capacità progettuali, tecniche e normative, insieme a quelle realizzative della C.I.M.A.S., mia azienda di fiducia, altamente specializzata in soluzioni difficili e l’unica in possesso della licenza di utilizzo dei miei brevetti. La C.I.M.A.S. è in grado di realizzare le mie soluzione con la formula “chiavi in mano”:opere edili e di carpenteria metallica, opere elettriche ed opere di impiantistica ascensoristica.
Ma quali sono, oggi,  le novità tecnologiche che consentono di risolvere il problema del trasporto verticale in casi complessi?
Oltre ad aumento della tecnologia dei materiali e della tecnica ascensoristica, possiamo considerare:
-la possibilità di progettare ed installare ascensori con fossa e testata  ridotta (ovvero senza la tradizionale buca al piano terra e con altezza del soffitto all’ultimo piano ridotta anch’essa). La nuova rivoluzionaria soluzione è addirittura passata spesso inosservata (si contano solo poche centinaia di installazioni all’anno). Esistono pertanto in Italia sicuramente decine di migliaia di edifici che nel passato hanno rinunciato alla installazione di un nuovo ascensore per questo problema. 
-l’aumento della tecnologia edilizia per il taglio delle scale, oggi realizzata con macchinari totalmente robotizzati
-il mio brevetto sulla vasca “sospesa” che sfruttando l’ascensore con fossa ridotta consente di far gravare i carichi complessivi della nuova installazione nel posto strutturalmente più conveniente dell’edificio, superando i problemi legati a cantine, garage, negozi e quant’altro sottostante il piano terra.
A queste novità tecnologiche occorre aggiungere anche novità legislative nel campo della Civilistica Condominiale che nella prassi ormai tende a favorire il superamento delle barriere architettoniche piuttosto che ostacolarlo,nel rispetto ovviamente della proprietà privata. E’ sempre più di abitudine il “sacrificare” lo spazio comune condominiale per le esigenze del trasporto verticale nello stabile. il mio Blog ne è stato testimone in questi anni!

Mi sono accorto infatti, analizzando le statistiche del mio Blog, ormai attivo dal 2007, che più dell’80% dei commenti e delle domande sono relative proprie ai problemi tecnici, normativi e legislativi connessi con la installazione di nuovi ascensori in contesti particolarmente complicati dal punto di vista architettonico e strutturale.

Sono ormai più di 100 le realizzazioni “speciali” che ho progettato e che la C.I.M.A.S. ha realizzato in tutta Italia, dove ha spesso giocato un ruolo determinante un mio brevetto che consente di “sospendere” tutto l’impianto, in modo da gravare su quella parte dell’edificio più in grado di sopportarne i carichi. Tutte le soluzioni individuate hanno consentito di risolvere problemi di trasporto verticale giacenti da decine di anni negli stabili. Tutto ciò con piena soddisfazione dei clienti.  

Vasca sospesa
Occorre considerare che sino ad oggi non avevo mai pensato a fare alcuna campagna pubblicitaria e la diffusione delle notizie relative alle mie  capacità progettuali e brevettuali sono state del tipo “porta a porta”. Con questo nuovo sito cercherò di risolvere problemi in tutta Italia, pubblicizzando al meglio le mie soluzioni.