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FAQs2018-05-16T17:16:53+00:00
Operate in qualsiasi paese o città italiana?2018-05-16T16:51:55+00:00

Certamente. Le nostre soluzioni sono così uniche che progettiamo e realizziamo soluzioni in tutta Italia, dove oggi ve ne è sempre più necessità.

Quali sono le novità tecnologiche che consentono di risolvere il problema del trasporto verticale in casi complessi?2018-05-16T16:54:25+00:00

Oltre ad aumento della tecnologia dei materiali e della tecnica ascensoristica, possiamo considerare:
-la possibilità di progettare ed installare ascensori con fossa e testata  ridotta (ovvero senza la tradizionale buca al piano terra e con altezza del soffitto all’ultimo piano ridotta anch’essa). La nuova rivoluzionaria soluzione è addirittura passata spesso inosservata (si contano solo poche centinaia di installazioni all’anno). Esistono pertanto in Italia sicuramente decine di migliaia di edifici che nel passato hanno rinunciato alla installazione di un nuovo ascensore per questo problema.
-l’aumento della tecnologia edilizia per il taglio delle scale, oggi realizzata con macchinari totalmente robotizzati
-il mio brevetto sulla vasca “sospesa” che sfruttando l’ascensore con fossa ridotta consente di far gravare i carichi complessivi della nuova installazione nel posto strutturalmente più conveniente dell’edificio, superando i problemi legati a cantine, garage, negozi e quant’altro sottostante il piano terra.
A queste novità tecnologiche occorre aggiungere anche novità legislative nel campo della Civilistica Condominiale che nella prassi ormai tende a favorire il superamento delle barriere architettoniche piuttosto che ostacolarlo,nel rispetto ovviamente della proprietà privata. E’ sempre più di abitudine il “sacrificare” lo spazio comune condominiale per le esigenze del trasporto verticale nello stabile.

In cosa consiste la valutazione preliminare?2018-05-16T17:08:49+00:00

Con la nostra esperienza ormai più che trentennale e sulla base di invio via e-mail di foto, schizzi o quant’altro e anche attraverso chiarimenti telefonici, sono in grado, “a distanza”, di fare una valutazione preliminare sulla fattibilità di un intervento di trasporto verticale nell’edificio interessato.

In cosa consiste lo studio di fattibilità tecnico-economico-normativo?2018-05-16T16:56:18+00:00

E’ lo studio che contiene tutti gli elementi per valutare la soluzione e per decidere se proseguire nelle attività progettuali. Lo studio conterrà:
-la soluzione tecnica individuata
-come vengono rispettati i  normativi europei ed italiani
-come vengono rispettati i vincoli Comunali, Regionali e Legislativi (*)
-la valutazione economica preliminare dei costi da sostenere, suddivisi per tipologia: opere edili, opere di carpenteria metallica, opere elettriche ed opere di impiantistica ascensoristica,
-la valutazione economica per la predisposizione della   documentazione tecnico-amministrativa per l’ottenimento delle autorizzazione Comunali e Regionali.
-la valutazione per l’eventuale Direzione dei Lavori.
(*) in alcuni casi ed in relazione ai regolamenti edilizi comunali del posto, sarà mia cura  interfacciare direttamente gli uffici comunali stessi.

Come viene quantificato il rimborso spese necessario per le attività di Studio di fattibilità tecnico-economico-normativo?2018-05-16T16:56:40+00:00

Il rimborso spese viene calcolato solo nel caso che il luogo dove occorre recarsi, per il sopralluogo, dista più di 30 km da Napoli o da Roma, dove sono ubicati i miei uffici. Il rimborso spese è relativo alle spese di viaggio, più una diaria fissa di 200 €/giorno.
Qualora, per distanze eccessive o posti disagiati (caso poco frequente), si renda necessario il pernottamento, occorre prevederne il rimborso. 

Cosa si intende per “Offerta chiavi in mano”?2018-05-16T16:57:03+00:00

Consiste nella valutazione completa delle cose da fare, comprensiva del prezzo, dei tempi di consegna e delle condizioni di pagamento.
Il documento conterrà due sezioni:
-offerta dell’ingegner Enzo Fornasari
-offerta della C.I.M.A.S. srl.
Si potrà anche dare corso agli ordini in tempi differiti. 

Come viene quantificato il rimborso spese necessario per le attività di Offerta “chiavi in mano”?2018-05-16T16:57:24+00:00

Vedi FAQ n. 5 precedente. Ovviamente il rimborso può non rendersi necessario se i rilievi del primo sopralluogo sono stati sufficienti e non sono sorte nel frattempo altre problematiche.

Se volessi posso far realizzare i lavori, da Lei progettati, da impresa di mia fiducia?2018-05-16T16:58:13+00:00

Purtroppo no, in quanto la C.I.M.A.S. srl è, ad oggi, l’unica azienda in possesso della licenza di utilizzo dei nostri brevetti ed inoltre garantisce a me e ai Clienti la qualità del risultato progettato. E’ ovvio che trattasi di soluzioni uniche che non potrebbero essere progettate e realizzate da altri, a patto che non trovino e progettino  soluzioni diverse dalle nostre.

Se la C.I.M.A.S. opera in tutta Italia, le spese di trasferta incideranno eccessivamente sul costo della realizzazione?2018-05-16T16:59:27+00:00

L’incidenza non è eccessiva, perché molte delle lavorazioni (tranne ovviamente i lavori edili) vengono effettuate in fabbrica e trasferite sul cantiere nel momento necessario. In base alla nostra esperienza di può ipotizzare mediamente un  tempo di flusso in cantiere di non più di 35-40 giorni lavorativi consecutivi e per un totale di 100-120 giorni-uomo di trasferta. Vi è inoltre da considerare che trattasi di un’opera di particolare rilevanza, per cui il prezzo va messo in conto se si decide di  realizzare il trasporto verticale nell’edificio.

Qual’è l’ascensore più stretto da Lei progettato ed installato dalla C.I.M.A.S.?2018-05-16T17:06:46+00:00

Considerando ovviamente la larghezza di ingombro comprensiva della struttura di contenimento (castelletto o torre) sono riuscito a progettare una soluzione larga appena 65 cm. La portata è pari a 200 kg, le porte di accesso hanno luce 50 cm., velocità 0,62 m/sec: trattasi infatti di un ascensore idraulico ed anche sospeso con soluzione da me brevettata. Ne sono stati installati due a Milano in Via Plinio, dopo il taglio delle rampe scale , sino a lasciare una larghezza di 80 cm.

Come viene regolata la garanzia sui lavori fatti e la successiva manutenzione?2018-05-16T17:07:24+00:00

La garanzia viene garantita secondo legge per due anni. Per quanto riguarda la manutenzione, se l’area geografica è troppo lontana da Napoli o da Roma, essa verrà affidata ad azienda locale di nostra/vostra fiducia, con la quale stipulerete regolare contratto di manutenzione. Occorre precisare che l’ascensore da noi installato, non presenta particolari tecnici tali da non poter essere manutenuto da un normale buon tecnico manutentivo.

Quanti impianti speciali sono stati realizzati sino ad oggi e dove?2018-07-31T12:55:06+00:00

Ad oggi sono stati realizzati oltre 100 impianti speciali principalmente a Napoli, Salerno, Benevento, Catania, Roma e Milano. Sono in corsa di progettazione e valutazione impianti oltre che nelle città suddette anche per Torino, Alessandria, La Spezia e Bari.
Occorre considerare che sino ad oggi non si è pensato a fare alcuna campagna pubblicitaria e le informazioni sulle nostre attività sono state del tipo “porta a porta”, il che non ci ha fatto superare il vincolo geografico. Con l’attuale sito stiamo invece operando pubblicizzando il prodotto in tutta Italia.

Sono il titolare di una ditta ascensoristica di Lecce, se avessi dei Clienti dove potrebbero essere utilizzate le Vostre soluzioni, possiamo trovare qualche possibilità di collaborazione?2018-05-16T17:08:05+00:00

E’ certamente possibile, anche perché se la zona geografica è lontana dalla sede della C.I.M.A.S., esiste comunque il problema successivo della manutenzione. Le possibilità potrebbero essere simili nella “sostanza” a quelle di un concessionario “vecchia maniera”, se si trova un accordo per zona geografica. Se trattasi di un caso isolato si può pensare ad una concessione “transitoria” per un solo impianto.